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Giuseppe Mengoni
— A cura di Anna-Maria Guccini - Direttore Archivio Giuseppe Mengoni

La vita di Giuseppe Mengoni.
Cronologia

Il 23 novembre Giuseppe Francesco Giulio Mengoni nasce a Fontana (oggi Fontanelice), Legazione di Ravenna, da Zaccaria, dottore in legge e proprietario terriero e Valeria, figlia di Giovanni Damasceno Bragaldi, di Castel Bolognese, uomo colto e illuminato.

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  1. Villa Mengoni a Fontanelice.

1829

Dopo aver frequentato i primi anni di scuola a Fontanelice li continua a Imola con i tre anni del Ginnasio.

1843-1846

La famiglia Mengoni si trasferisce a Bologna per seguire i figli Giuseppe, Fabio e Giovanni negli studi e prende residenza in Strada San Vitale 56, che in seguito diventerà la sede dello studio bolognese dell’architetto. Giuseppe inizia a frequentare la Pontificia Accademia di Belle Arti e la Pontificia Facoltà di Filosofia (Fisica)-Matematica. Per l’Accademia, ha avuto come garanti per l’iscrizione Giulio Venturoli, Giovanni Spontoni e Filippo Menarini. Ha conseguito i seguenti premi: 1849, Premio di seconda classe, Prospettiva e 1850, Piccolo premio Curlandese, Prospettiva.

1846-1850

Giuseppe Mengoni si arruola come volontario nella Prima Compagnia del Battaglione dei Cacciatori dell’Alto Reno, capitanato dal colonnello conte Livio Zambeccari.

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  1. Divisa del Battaglione dei Cacciatori Alto Reno indossata da G. Mengoni durante i moti del ’48. (Bibl.. Museo Civico del Risorgimento, Bologna)

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1848

A novembre del 1848 riprende la frequenza dell’Università e dell’Accademia di Belle Arti concludendole due anni dopo.

1848-1850

Il 20 maggio presenta la richiesta di ammissione all’esame di laurea. Il 21 giugno si laurea presentando una tesi di ottica, ottenendo una votazione di 11 su 11 senza lode. In seguito viaggia in Francia, Germania, Inghilterra e soggiorna a Roma.

1851

Conclude il periodo di pratica professionale presso lo studio dell’ingegnere Cesare Bassani a Bologna.

1854

Il 29 maggio la Pontificia Università di Bologna gli rilascia il diploma con il quale viene dichiarato “Idoneo alla professione di ingegnere civile”.

1856

Il 22 ottobre la Direzione della I.R. Privilegiata Società delle Strade Ferrate Lombardo-Venete e dell’Italia Centrale lo nomina ingegnere presso “l’Ufficio dell’Ingegnere in Capo della Strada Ferrata dell’Italia centrale”, con una somma annua di franchi 1.680. La comunicazione è datata 2 novembre 1857.

1857

Dal 1° agosto 1857 al 12 aprile 1860 presta servizio presso le strade ferrate del Lombardo Veneto e dell’Italia centrale.

1857-1860

Alla morte del professor Enrico Brunetti Rodati è incaricato della direzione dei lavori di Porta Saragozza a Bologna.

1859-1860

Il 3 gennaio, Petronio Malvasia, presidente della Commissione ai lavori di Porta Saragozza, gli riconosce un attestato del “gradimento avuto per le incessanti sue premure nel dirigere il vistoso lavoro di costruzione della Porta”.

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  1. 1949 Bologna Porta Saragozza Collezione cartoline Albertomos

1860

Il 30 gennaio J.L. Protche, “Ingegnere capo e direttore delle Strade Ferrate dell’Italia Centrale (Costruzione)”, certifica l’impiego di Giuseppe Mengoni quale “ingegnere civile” dal 1 agosto 1857 al 12 aprile 1860 presso le Strade Ferrate del Lombardo-Veneto e dell’Italia centrale: “5 mesi nel Servizio tecnico e i rimanenti nel Servizio d’architettura dove ha preso parte agli studi che furono fatti per la costruzione della linea da Pracchia a Bologna”.

Elabora gli studi per la Stazione ferroviaria di Bologna. Presenta un’articolata proposta per la sistemazione interna di Porta Saragozza. Progetta la facciata delle Case Galloni e Poggi, poi Palazzo Poggi-Cavazza sempre a Bologna.

Il 7 febbraio consegue l’“Abilitazione al libero esercizio della professione di ingegnere civile”, secondo gli articoli 35, 37, 39 del Decreto governativo del 1° ottobre 1859.

Mengoni è eletto membro del Consiglio comunale di Fontana (Fontanelice), suo luogo natale.

Durante aprile-maggio, è incaricato della direzione generale di tutti i lavori per i festeggiamenti da realizzare per l’ingresso di Vittorio Emanuele II a Bologna il 1° maggio 1860. Progetta gli addobbi e l’illuminazione di strade e piazze, cura il cerimoniale e l’organizzazione dell’ingresso del Re in città e collabora alla realizzazione del “Gran ballo al Teatro comunale”.

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  1. Addobbi per l’ingresso di Re Vittorio Emanuele II a Bologna il 1 maggio 1860. (Torino, Museo del Risorgimento)

1860

Il 10 febbraio Giuseppe Mengoni dà alle stampe le sue: “Osservazioni dell’ingegnere Giuseppe Mengoni di Bologna sui progettati lavori di sistemazione ed ornamento della piazza interna di Porta Saragozza ed allargamento di strada”. La pubblicazione dell’opuscolo intendeva mettere a confronto il suo progetto per la sistemazione della porta e delle sue adiacenze con quello dell’ingegnere capo del Comune di Bologna Coriolano Monti e di denunciare un probabile plagio di quest’ultimo nei suoi confronti.

Il 14 marzo i professori Francesco Cocchi e Massimiliano Putti dichiarano – con firme autenticate da Cesare Masini, segretario dell’Accademia di Belle Arti – che: “Essendo a mia prima conoscenza da molti anni il sig. Ingegnere Giuseppe Mengoni di Bologna, posso certificare per la pura verità che Esso è di probi costumi e ha professato sempre opinioni lodevolissime”.

Progetta il palazzo comunale di Malalbergo, concluso nel 1864, oggi distrutto. Progetta il municipio di Castel Bolognese, intervenendo sulla facciata e sul volume dell’ex convento dei Francescani. L’impianto volumetrico anticipa l’impostazione del progetto del Palazzo di residenza della Cassa di Risparmio a Bologna.

Il primo di maggio partecipa al bando del I concorso indetto dal Comune di Milano per la “Sistemazione di Piazza Duomo e vie adiacenti a Milano” al quale aderiscono 18 architetti.

Il 16 maggio su incarico del figlio conte Carlo, elabora e firma il progetto per la Cella del generale Giuseppe Gioacchino Grabinski da realizzarsi nella Certosa di Bologna. Segue personalmente la realizzazione dei lavori che vedono all’opera artigiani-artisti dello stucco e i due scultori Massimiliano Putti (Bologna 1809 - Bologna 1890) e Carlo Chelli (Carrara 1807 - Roma 1877): il primo realizzerà il basamento, il secondo la grande statua, entrambi disegnati da Mengoni.

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  1. Progetto e realizzazione della cella del Generale Giuseppe Grabinscki nella Certosa di Bologna. (foto Anna-Maria Guccini)

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1861

Il 26 giugno Giuseppe Mengoni, sotto la direzione del suo ex professore Francesco Cocchi, assieme ad Antonio Muzzi, realizza il catafalco commemorativo in San Petronio per la commemorazione della morte di Cavour, mancato cinquantunenne all’inizio di giugno.

1862

Partecipa al II concorso indetto dal Comune di Milano con un progetto contrassegnato dal motto “Dante”.

Il 4 settembre redige e firma una petizione del Comune di Fontana, che viene inviata a Ravenna, a proposito della nuova Circoscrizione territoriale riguardante i Comuni della Valle del Santerno.

1862

Il 15 e 16 settembre il Consiglio comunale di Milano approva le proposte della Giunta. Per la Via Vittorio Emanuele è adottato il progetto di Giuseppe Mengoni, alle condizioni formulate dalla commissione del concorso.

1863

Il 3 giugno risulta fare parte del Corpo accademico della “R. Accademia Centrale delle Belle Arti dell’Emilia in Bologna”.

Redige un progetto di restauro per una parte del Palazzo pubblico di Piacenza (Palazzo Gotico), per la facciata di San Petronio a Bologna e Santa Maria del Fiore a Firenze.

Il 7 Marzo il Re Vittorio Emanuele II, al quale l’opera sarà dedicata, posa ufficialmente la “Prima pietra” della Galleria di Milano. I rappresentanti di diversi stati europei assistono in gran numero alla cerimonia.

Il Re Vittorio Emanuele II lo nomina Cavaliere dell’ordine de S.S. Maurizio e Lazzaro.

1864

15 settembre viene inaugurata la Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Per la sua completa realizzazione manca ancora il grande “Arco d’ingresso”.

1867

Viene incaricato del progetto per il Palazzo di residenza della Cassa di Risparmio di Bologna.

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  1. Palazzo di residenza della Cassa di Risparmio in Bologna. (Copia simile da riprodurre in AGMF)

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1867

Il 25 aprile è incaricato del progetto per la sistemazione dell’area fra Piazza Maggiore e Porta Fiume a Cesena (Borgo Chiesanuova).

1869

Progetta il Teatro di Magione in Umbria.

1870

Progetta i nuovi mercati coperti di Firenze: San Lorenzo, San Frediano e della Mattonaia. Quello di San Lorenzo viene inaugurato nel 1874.

1870-1874

Si sposa con Carlotta Bossi de Capitani, figlia del costruttore del viadotto ferroviario di Desenzano e si stabiliscono in via Cernaia 4 a Milano. Avranno due figli: Zaccaria ed Elena, che moriranno entrambi giovanissimi. La figlia è rappresentata insieme al padre nella scultura collocata sulla loro sepoltura al Cimitero Monumentale di Milano.

1872

Elabora il grande progetto per il “Piano di ampliamento della città di Roma”.

1873

Elabora gratuitamente il progetto di adattamento ad uso di ospedale delle case Campomori a Fontane. I lavori non verranno realizzati perché troppo onerosi.

1874

Per il 18 ottobre, in occasione dell’incontro tra Vittorio Emanuele II e Guglielmo I di Germania, progetta una grandiosa illuminazione di Piazza Duomo a Milano, ormai terminata, e l’illuminazione a bengala del Duomo.

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  1. Illuminazione e addobbi della Piazza del Duomo a Milano per l’incontro tra re Vitt. Em. II e Guglielmo I.

1875

Il 9 settembre viene eletto all’unanimità “Membre Correspondant” dell’Academia Imperial das Bellas Artes di Rio de Janeiro. Un riconoscimento che va ad aggiungersi ad altre svariate decine ricevuti in Italia, Europa e America.

1876

Il 30 dicembre viene finalmente portato a completamento il grande “Arco d’ingresso” della Galleria. Sempre il 30 dicembre, la sera precedente alla sua inaugurazione, Giuseppe Mengoni muore precipitando dall’alto di una delle impalcature. Alle esequie, imponenti, alle quali fu stimato partecipassero circa 4.000 persone, prese parte anche l’anziano pittore e amico Francesco Hayez.

1877