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Il Processo di Restauro

IL CANTIERE DEL RESTAURO

I lavori di restauro, in corso da marzo 2014 ad aprile 2015, prevedono la presenza media di 12 restauratori e un impiego complessivo di circa 35.000 ore di lavoro. Gasparoli s.r.l. si occupa del restauro delle superfici (intonaci, elementi lapidei, stucchi, cementi decorativi) mentre tutte le opere relative a ponteggi, le opere provvisionali e le installazioni di cantiere sono a carico di Impresa Percassi s.r.l.

Restore
12
restauratori
35.000
ore di lavoro
14.000
metri quadrati

Le superfici interessate sono circa 14.000 metri quadrati, suddivise fra superfici intonacate, superfici in cemento decorativo e superfici lapidee.
Nel dettaglio, le superfici intonacate sono quelle relative alle parti degli sfondati, le superfici in cemento decorativo sono relative alle cornici sotto il ballatoio e a tutti gli elementi ornati al di sopra dello stesso.

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Granito rosa di Baveno
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Pietra di Viggiù
Stone3
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Pietra di Vicenza

Le superfici lapidee interessano invece tutta la zoccolatura, gli archi soprastanti le vetrine dei negozi, le cornici delle finestre del primo ordine (sotto il ballatoio) e sono costituite rispettivamente da granito rosa di Baveno e pietra di Viggiù per la zoccolatura e da pietra di Vicenza per gli archi sopra le vetrine e per le cornici delle finestre.

IL ‘CANTIERE DELLA CONOSCENZA’

Prima dell'inizio dei lavori di restauro, attraverso l’impianto di un cantiere pilota nel braccio della Galleria verso via Ugo Foscolo, sono state condotte approfondite indagini conoscitive volte a comporre un archivio informativo di dati provenienti dalle specifiche analisi in sito, inerenti la caratterizzazione fisico-chimica dei materiali, il loro stato di conservazione, le eventuali patologie di degrado e le tracce di precedenti trattamenti.

Le indagini stratigrafiche hanno consentito in particolare di ricostruire le diverse vesti cromatiche che l’edificio ha assunto nel tempo.
Si è proceduto, infine, ad eseguire una serie di prove di pulitura, consolidamento e coloritura delle superfici lapidee, finalizzate all’individuazione della più appropriata metodologia di intervento per la loro conservazione e per il recupero degli antichi cromatismi.

Durante i lavori di restauro la Galleria si è così trasformata nel cantiere della conoscenza: un’occasione irripetibile per riscoprire modi di costruire, prassi operative e “saper fare” di maestranze e tecnici che si sono sedimentati nel corso di 150 anni e hanno reso unico il monumento milanese.
L’esteso patrimonio di conoscenze riportato oggi alla luce, raccolto e organizzato secondo i metodi della catalogazione scientifica, costituirà il riferimento fondamentale per ogni futuro studio storico-critico sulla Galleria e per nuove ipotesi di intervento.

Marco

MARCO SOBRERO
RACCONTA LA RISCOPERTA
CROMATICA DELLA GALLERIA

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GLI INTERVENTI

Superfici intonacate

  • Asportazione di polveri a mezzo di aspiratori da cantiere.

  • Pulitura a secco con gomme e consolidamento in profondità per la riadesione di eventuali distacchi dell'intonaco dal supporto in muratura.

  • Consolidamento corticale dello strato più superficiale degli intonaci.

  • Coloritura a velatura delle superfici, con ripetuti passaggi di tinte ai silicati e terre coloranti.

Superfici in cemento decorativo

  • Asportazione delle polveri superficiali più incoerenti con utilizzo di pennelli a setola morbida e con recupero tramite aspiratori da cantiere.

  • Pulitura a secco delle superfici, eseguita tramite un leggero sfregamento con utilizzo di gomme, al fine di rimuovere i depositi superficiali costituiti da fumi grassi e polveri, relativamente coerenti e aderenti alla superficie stessa.

  • Stuccatura delle fessurazioni con stucco appositamente formulato a base di leganti idraulici a basso contento di sali, sabbie lavate molto fini, polveri di marmo macinate.

  • Integrazione cromatica delle superfici con stesura di acquarellature di tinte a calce, per accompagnare la tinta dei cementi decorativi a quella delle superfici lapidee limitrofe.

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Restauro 02
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  1. Attività di rimozione polveri

  2. Dettaglio di attività di restauro su lisena ornamentale

  3. Prima e dopo aspirazioni polveri

Superfici lapidee

  • Preconsolidamento, ove necessario, delle superfici particolarmente degradate, con applicazione di prodotto consolidante applicato a spruzzo, a pennello o per impacco.

  • Asportazione dei depositi superficiali più incoerenti costituiti da polveri depositate sulla superficie tramite l’utilizzo di pennelli a setola morbida e con recupero delle polveri a mezzo di aspiratori da cantiere.

  • Pulitura differenziata per tipologia, a seconda delle condizioni di conservazione delle superfici. Il primo metodo prevede una pulitura con sistema microaerabrasivo, costituito da piccoli cristalli di granato almandino australiano di adeguata granulometria in relazione alla tipicità del supporto, erogati a bassissima pressione da un’apposita attrezzatura che consente di ottenere una pulitura delicata e la conservazione delle patine naturali. In alternativa o in combinazione, pulitura con impacchi di carbonato di ammonio in polpa di carta.

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Restauro 06
  1. Dettaglio di stuccatura su pietre

  2. Stuccatura su pietre

  3. Stuccatura su pietre

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GUARDA IL DETTAGLIO DELLE VARIE FASI DEL RESTAURO

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Dust removal
Aerabrasivatura
Plastering of stones